Che cos’è il cronotipo?
Il cronotipo è il momento in cui il tuo orologio biologico colloca il sonno. I ricercatori lo misurano come il punto medio del sonno nei giorni liberi, quando nessuna sveglia decide l’orario, corretto per il sonno in più che recuperi dopo una settimana corta. Un punto medio più anticipato indica un tipo mattutino, uno più tardivo un gufo.
Come funziona il test
Niente domande sulla personalità. Il test chiede quando dormi davvero e applica i calcoli del Munich ChronoType Questionnaire (MCTQ), il metodo pubblicato dal gruppo di Till Roenneberg e usato in studi di cronobiologia con centinaia di migliaia di partecipanti.
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Inserisci un giorno lavorativo e un giorno libero tipici
Usa l’ora in cui ti addormenti, non quella in cui vai a letto, e l’ora in cui ti svegli, non quella in cui ti alzi. Pensa a una settimana normale, non alla festa di sabato scorso.
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Il test toglie il sonno di recupero
Se nei giorni liberi dormi più che in quelli lavorativi, una parte serve a recuperare la settimana. Il metodo anticipa il punto medio dei giorni liberi di metà di quel sonno in più, così il risultato mostra il tuo orologio biologico e non il tuo sonno arretrato.
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Guarda gli orari, non solo l’etichetta
L’etichetta è un arrotondamento. I numeri utili sono il sonno corretto dei giorni liberi e lo scarto tra questo e la sveglia dei giorni feriali.
Mattutino, intermedio o serale: dove passano i confini
Le fasce qui sotto sono le soglie a tre gruppi più usate negli studi MCTQ. Sono una convenzione, non una misura: gli autori del questionario definiscono arbitrario qualsiasi raggruppamento, e alcuni studi tracciano i confini altrove. In un campione di oltre 55.000 persone, per lo più dell’Europa centrale, il punto medio più frequente nei giorni liberi era alle 4:14.
| Cronotipo | Punto medio corretto nei giorni liberi |
|---|
| Tipo mattutino | prima delle 04:00 |
| Tipo intermedio | dalle 04:00 alle 05:00 |
| Tipo serale | dalle 05:00 in poi |
Soglie: Juda (2010), da Roenneberg et al., Sleep Medicine Reviews (2007). Dato sulla popolazione: Roenneberg et al. (2007).
Jet lag sociale: l’ora di volo di ogni weekend
Il jet lag sociale è lo scarto tra il punto medio del sonno nei giorni lavorativi e in quelli liberi. Il termine viene da Wittmann e colleghi (Chronobiology International, 2006): in settimana il corpo vive in un fuso orario e nel weekend in un altro, poi ogni lunedì torna indietro in volo.
In un’indagine su 9.004 adulti statunitensi (NHANES 2017–2020, JAMA Network Open, 2022) la media era di 1,10 ore e il 46,5% arrivava a un’ora o più. Il tuo valore è nel risultato qui sopra: è la distanza che una sveglia fissa nei giorni feriali mette tra i tuoi due tipi di notte.
Vuoi orari per dormire adatti alla sveglia? Usa il calcolatore del sonno
Cosa questo test non può dirti
Sono calcoli su quattro orari che inserisci tu, non una diagnosi. Le tue risposte sono stime, e una sola settimana insolita sposta il risultato. I punteggi validati concordano solo in parte: il punto medio del sonno nei giorni liberi è correlato al questionario di mattutinità di Horne-Östberg con r = −0,73 (Zavada et al., Chronobiology International, 2005), un legame forte ma tutt’altro che identico.
Un risultato molto tardivo è comune e non è un disturbo. Se ogni notte non riesci ad addormentarti fino a tardissimo, da mesi fai fatica a svegliarti per la scuola o il lavoro e questo ti complica la vita, quel quadro ha un nome, disturbo da fase di sonno-veglia ritardata, ed è da portare a un medico più che a un quiz.
Domande frequenti
Quali sono i tipi di cronotipo? +
La maggior parte degli studi divide le persone in tipi mattutini (allodole), intermedi e serali (gufi). Questo test usa le soglie MCTQ più comuni: un punto medio corretto nei giorni liberi prima delle 4:00 è mattutino, dalle 4:00 alle 5:00 intermedio, dalle 5:00 in poi serale. Altri test usano quattro animali o cinque categorie: sono etichette di marketing, non categorie della ricerca.
Si può cambiare cronotipo? +
In parte. In uno studio del 2019, 12 gufi hanno anticipato sonno e orologio biologico di circa 2 ore in 3 settimane tenendo la stessa ora di sveglia tutti i giorni, prendendo luce naturale al mattino e limitando la luce la sera (Facer-Childs et al., Sleep Medicine). La tendenza in sé è in parte genetica: uno studio del 2019 su 697.828 persone ha trovato 351 regioni del genoma collegate (Jones et al., Nature Communications).
Il cronotipo cambia con l’età? +
Sì. Il cronotipo si sposta più tardi durante l’adolescenza e tocca il punto più tardivo intorno ai 20 anni, verso i 19,5 per le donne e i 21 per gli uomini, poi torna lentamente ad anticipare. Dopo i 60 anni si tende a essere più mattutini che da bambini (Roenneberg et al., 2004 e 2007).
Perché il test chiede dei giorni liberi? +
Perché nei giorni lavorativi è la sveglia a decidere quando ti svegli, quindi il sonno di quei giorni mostra i tuoi impegni, non il tuo corpo. I giorni liberi senza sveglia sono la misura quotidiana più vicina al tuo orologio biologico. Per questo il risultato è meno affidabile se usi la sveglia nei giorni liberi.
Essere un gufo è come lavorare di notte? +
No. Il cronotipo è quando il tuo corpo preferisce dormire; il lavoro notturno è quando il lavoro ti costringe a dormire. Un gufo può lavorare di giorno e un’allodola di notte. Il lavoro a turni rende difficile leggere questo test, perché manca un sonno stabile dei giorni lavorativi con cui confrontarlo.